Racconti lontani

Sebastiano tra gli ultimi dell'esercito A. U.

di Roberto Iurissevich

Sebastiano non era uno degli ultimi, perché gli ultimi erano i morti… Ma spesso era accanto a loro… …erano tutti qui fino a poco fa, mi sembra di sentirli, dove sono ?…

La curiosità sulla ricerca della mia identità e quella della mia famiglia probabilmente incominciai ad averla già all’elementari, quando mi accorsi che il mio cognome durante gli appelli era così diverso dagli altri e così difficile da pronunciarsi da parte degli insegnanti. Infatti, quest’ultimi erano molto spesso originari dell’Italia meridionale ed erano venuti a stabilirsi a Monfalcone tra le due guerre in un periodo in cui tutto ciò che non aveva un significato nella lingua italiana era stato bandito. Il problema della lettura del mio cognome durante gli appelli andò avanti almeno fino al servizio militare, alla presenza di superiori che mi chiedevano spesso se fossi straniero. Talvolta persiste da parte di qualcuno che non conosce ancora la storia delle genti del nostro confine…

Dal Carso in capo al mondo e ritorno

di Franco Sartori

Questa ricerca è iniziata una sera d’estate al Museo del Mare di Trieste. In quella occasione, organizzata dall’ Associazione Zenobi per merito del suo instancabile promotore Roberto Todero, è stato presentato un video sull’affondamento della corazzata costiera Wien da parte dei MAS italiani al comando di Luigi Rizzo nel 1917. Tra il pubblico anche la Signora Barisi che in una pausa mi fece vedere, da parte mia meglio dire: “ammirare”, alcune foto tramandate da suo padre Luigi (già Barich) marinaio della marina austriaca…

PIETRO APOLLONIO prigioniero dello Zar

di Marina Ghersinich

Non ho mai chiesto molto a mio nonno sui suoi anni durante la Grande Guerra. Sembrava qualcosa di molto lontano nel tempo e a scuola non ci era mai stato raccontato molto della storia di questa parte d’Italia…

Un giovane di Galatina partito volontario

di Mariolina Congedo

Ecco un’altra storia di un giovane di Galatina partito volontario all’ètà di 19 anni. Questa volta a raccontarcelo è la nipote Mariolina.

Bersagliere Quaia Andrea di Pietro

I nipoti raccontano

Una famiglia di Polcenigo, provincia di Pordenone, racconta la commovente storia del ritrovamento del cimitero che ha accolto il Bersagliere
QUAIA ANDREA di Pietro
nato il 7 febbraio 1886 a San Giovanni di Polcenigo
morto il 15 agosto 1915 sul Monte Nero
 
EROE della PRIMA GUERRA MONDIALE
 

Serajevo 28 giugno 1914 la notizia che sconvolse l'Europa da quel giorno nulla fu come prima

Preziosi ricordi di un fratello abbandonati in un mercatino della domenica...

Fu dato disperso, fu data la speranza del ritorno...

Una pace vessatoria nel 1918 può aver favorito il Nazismo?  

Davide Bestagno
studente IB Impington Village College Cambridge UK

Gli effetti della Conferenza di Pace di Parigi sulla Germania  dopo la Prima Guerra Mondiale

Dolina dei Bersaglieri maggio 2009

Questa volta sono le immagini e i suoni del Cembalo ungherese che portano pace dove un tempo ungheresi e italiani si affrontavano in guerra. Dolina dei Bersaglieri maggio 2009.

Bocchette di Valmassa

Dallo Stelvio a Monfalcone una lunga trincea correva per dividere due nazioni in guerra, quelle trincee ancora oggi lì a ricordare.

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