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MEDIO ISONZO - m.te Mrzli-Mrzli Vrh m.
1360
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| Il m.te Mrzli - Mrzli Vrh - m. 1.360 si trova
lungo la valle dell'Isonzo in Slovenia subito dopo la cittadina di Tolmin-Tolmino. L'itinerario
parte dal paese di Krn. Ci si arriva, dopo aver attraversato il valico confinario di Gorizia,
percorrendo la statale che porta a Kobarid - Caporetto sino al bivio per Kamno,
che si raggiunge superando il ponte sull' Isonzo. Giunti a Kamno si prosegue in salita verso Vrsno da
dove su strada a fondo naturale ma buona si arriva al paese di Krn. Un po' prima delle prime case
si devono lasciare gli automezzi perché più avanti non c'è alcuna possibilità di parcheggio. |
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Il m.te Mrzli - Mrzli vrh con i suoi
1.360 m. di altezza ha una posizione dominante su di un lungo tratto della sottostante
valle dell'Isonzo, fu perciò assieme al colle di Mengore - S. Maria e al m.te Vodil
uno dei punti cardine della linea difensiva A.U. Vani furono i tentativi da parte delle
truppe Italiane di conquistarne la cresta, che rimase sempre in mano
Austriaca. I primi assalti da parte delle truppe italiane furono
sferrati durante il 1915 ad opera dell' 8a Divisione di fanteria coadiuvata dal 12 B.tg
Bersaglieri e dai B.tg Alpini Exilles e Pinerolo e che portarono alla conquista di quota
1.186 - planina Lapac - e di altre posizioni molto vicine alla cresta ma completamente
dominate dal fuoco avversario. Le truppe austriache che presidiavano questo
settore erano composte da tedeschi, polacchi, cechi e ungheresi
appartenenti alla 3a e 8a Gebirdsbrigade ,unità per il
combattimento in montagna formate da veterani e fatte pervenire
in questi luoghi dal confine serbo, che si distinsero per la
tenacia nel mantenere, nonostante le altissime perdite, le
posizioni di cresta. Fino al 24 ottobre 1917 non vi furono più
importanti manovre per la conquista della dorsale del m.te Mrzli e le truppe
italiane si limitarono a consolidare e presidiare le posizioni acquisite
aggrappate su
ripidi e scivolosi pendii, dove difendersi non solo dal fuoco avversario ma anche dal freddo e
dalle intemperie fu un vero martirio.
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