In questi anni di attività, la nostra associazione ha subito diversi lutti, tutti avvenuti per cause indipendenti dall’età. E’ giusto ricordare qui ed in questa occasione quelli che tra i nostri soci sono andati avanti. Umberto Gasser, tra i primi entusiastici iscritti ha sempre dato un tono alle nostre escursioni con la sua simpatia; ci è stato portato via da una malattia legata all’amianto. Paolo Scopani, autore di un bel volume illustrato, collezionista attento; rapito da un improvviso problema al cuore. Virgilio Arrigo, entusiasta della montagna, venuto a mancare all’improvviso. Alfio Prodan, vitale, energico, amante della montagna e delle escursioni, caduto vittima di un incidente stradale. Nunzio Mihalic, conosciuto come mio cliente e fattosi in  breve amico, colpito anche lui da un male incurabile legato all’amianto.

Ed ora anche Bruno Scarcia, Lupo Bruno, il nostro web master. Esistono soci attivi nella conduzione della Zenobi e soci che partecipano all’attività. Bruno, arrivato tra noi durante un’escursione al Monte San Gabriele, è divenuto subito un socio attivo. Senza porre tempi tra il dire ed il fare ha fatto nascere il sito web, molto apprezzato anche da altre associazioni e senza venire troppo pungolato si è anche proposto quale capo gita: la sua prima sulla collina di Mengore (Santa Lucia). Ma di più. Fu un amico nel senso più completo, aperto, pronto, capace di dare in silenzio e – non è retorica – senza chiedere. Capitava spesso a casa nostra, si presentava al cancello con le paste creme in mano, quasi un rito ormai ed il suo sorriso ironico, per poi fermarsi a cena chiacchierando del più e del meno. Talvolta veniva qui solo in cerca di un luogo quieto, dove riflettere. Quante belle ore che lasciano un vuoto immenso, quanti progetti morti sul nascere. E che poca voglia di andare avanti, adesso. La notizia della sua scomparsa ha provocato sorpresa, sconcerto, incredulità. E dolore. La cerimonia funebre ha visto duecento, trecento persone in fila per l’ultimo saluto. Nostri consoci, amici di sempre, compagni di partito, membri del canzoniere triestino, amici di vario genere e di tante attività molti dei quali hanno in quell’occasione scoperto di conoscersi per altre vie. Unico denominatore comune Bruno.

Ora è tardi per pensare a quanto ci mancherà, è tardi per dirgli grazie. E’ il momento per ricordare e portarlo sempre con noi sul carso, in montagna, al mare, nella natura che tanto amava.

Ciao Bruno.